giovedì 19 settembre 2013

Il mio nome non è un cocktail, grazie

Eccomi di nuovo!
Scusate terribilmente se sono stata assente per diversi giorni, ma non ho mai avuto tempo per aggiornare, e quando l'ho avuto mi sono sempre dimenticata/non avevo molta voglia.
Vi avevo lasciata ai miei primissimi giorni qui in Inghilterra e le cose qui procedono benissimo.
La scuola va bene: come avevo immaginato, ho cambiato matematica con letteratura inglese (come ho visto il libro di meccanica mi sono voltata verso una mia nuova e amica e ho detto "no grazie" haha), che a sua volta è difficile, ma sono convinta mi aiuterà un sacco a migliorare il mio inglese e quindi mi sto facendo forza e coraggio. Ho cambiato anche sociologia e psicologia, ma non con altre materie, semplicemente sono passata all'anno successivo. Andando al liceo di scienze umane in Italia, avevo già fatto e rifatto gli argomenti dell'Year 12, quindi dopo aver parlato con Miss Hill (una delle mie prof di sociologia e di cui sono perdutamente innamorata) ho deciso di cambiare. Quindi, sì, per sociologia e psicologia sono all'ultimo anno mentre per Drama e English Literature sono al penultimo.
Una cosa diversa dall'Italia - un'altra - a scuola è il numero dei professori: ne ho due per ogni materia. Mi sto ancora abituando a questo sistema, ma mi piace come metodo.

Ho conosciuto diverse persone, da quando sono qui: ho stretto amicizia con Chiara, la ragazza tedesca di cui avevo già accennato, poi ho conosciuto una ragazza italiana, Giulia, la sua host sister, Sabinka, e alcune ragazze inglesi, Jess, Holly, Isobel, Katy...
Non ho nessun rapporto stretto con nessuna delle ragazze inglesi, ancora, ma sono tutte gentilissime e carinissime. :)

Sono andata a Portsmouth diverse volte negli ultimi giorni, e mi piace un sacco come cittadina, e poi con un po' di persone stiamo organizzando di andare a Londra i primi di Ottobre. Non vedo l'ora!

Vorrei essere più esaustiva, davvero, ma scusatemi sto morendo di sonno... qui sono sempre stanca, help :/

Notte, aggiungerò tutte le cose mancanti più avanti :(
xx

Mags

p.s. Il titolo è riferito a come gli inglesi pronunciano il mio nome, Margarita, e una ragazza, Vic, una volta ha detto "Oh Margarita! Like the cocktail!" o una cosa del genere, ed io ero tipo "no, proprio no...." haha Quella ghe proprio non ce la fanno a pronunciarla

giovedì 5 settembre 2013

First days

Ciaoooo a tutti quanti! :)
Eccomi qui, a scrivere questo post a proposito dei miei primi giorni in Inghilterra dalla mia stanzetta. Farò un riassunto giorno per giorno, per non dimenticarmi ciò che voglio scrivere:

Primo Giorno - 3 Settembre
Mi sono svegliata presto, verso le sette, per salutare mio fratello e mia sorella che avevano gli esami di riparazione quella mattina e quindi non li avrei più rivisti, e subito dopo mi sono fatta una doccia veloce  per poi andare a fare colazione in un bar vicino a casa con Anna, la mia amica di cui avevo parlato qualche post fa, che è appena tornata dopo due mesi a Berlino.
E' stato bello parlare un po' con lei, raccontarci le ultime novità e salutarci per bene. 
Il tutto non è durato molto, meno di un'ora perché dovevo tornare a casa a sistemare le cose dell'ultimo minuto e per stare con mia mamma e Ilaria, le quali sarebbero arrivate a casa presto per stare un po' di tempo con me e accompagnarmi in aeroporto. Dopo aver fatto una serie di foto di una stupidità assurda siamo andate a Linate, dove mio papà mi aspettava.
Mi hanno accompagnato tutti e tre a pesare il bagaglio da imbarcare (che ovviamente pesava troppo, quindi ho dovuto svuotarlo al momento di un paio di libri) e poi è arrivata la parte dei saluti.
Terribile, vi dico, terribile. Cercavo di non piangere ma non sono riuscita a trattenere qualche lacrima, mentre Ilaria piangeva e mia mamma, lo capivo, cercava di trattenere le lacrime.
Da lì, mi sono imbarcata e dopo due ore di aereo, e ancora dopo quaranta minuti di treno da Guilford sino ad Havant, sono arrivata a destinazione verso le 17.15.
Ho individuato subito Helena e Martin sul binario, quindi dopo essere scesa li ho raggiunti, e li ho abbracciati entrambi (per ore mi sono domandata se avessi dovuto stringergli la mano e avere un approccio più formale, non ci sto con la testa, davvero!) e subito mi hanno aiutato entrambi con i bagagli e ci siamo diretti verso la macchina, dove ci stava aspettando Colin.
Il tragitto stazione/casa non è lungo, meno di dieci minuti, e ho potuto dare un'occhiata al quartiere che è molto carino. Una volta a casa, ho subito fatto la conoscenza dei loro due cani, due greyhounds chiamati Star e Merry, ne avevano un altro ma purtroppo è morto quest'estate, quindi sono rimasti solo loro due. Sono entrambi tranquillissimi, non danno nessun fastidio, non me li aspettavo così tranquilli!
Helena mi ha fatto vedere la casa, che è una tipica casa inglese: strutturata più in altezza che larghezza. A parte la sala da pranzo e il salotto (che sono attaccati, praticamente) gli altri ambienti sono piuttosto piccolini ma non importa. :) La mia stanza è piccola ma perfetta, ho un armadio grosso, una cassettiera e la TV con il dvd quindi sono felicissima ahah
Martin dorme in una stanza sopra di me, tipo la mansarda o una cosa del genere, non ho avuto occasione di vederla ancora perché è piuttosto protettivo dei suoi spazi, ma non importa :)
Dato che sono arrivata alle cinque, hanno ritardato la cena per me (aww, lovely) e abbiamo mangiato alle sei. Sì, le sei. Che è tardi qui, perché solitamente mangiano ALLE CINQUE. Roba che io muoio.
E ovviamente non esiste la concezione di sedersi intorno a un tavolo per mangiare, ma si sta sul divano con dei vassoi e si mangia guardando la TV.
Ho sentito che è molto comune come cosa qui in Inghilterra, quindi sto cercando di farci l'abitudine. Il cibo è... gne. Mi aspettavo meglio, considerando che Colin faceva lo chef, ma ad esempio il piatto che ho mangiato oggi (che includeva insalata nello stesso piatto con riso fritto, pancetta e cosce di pollo) ha distrutto ogni mia speranza rimanente ahah Ma è l'unica pecca, perché per il resto Colin e Helena sono dei cuccioli adorabili :33
La prima sera però mi hanno cucinato pasta al ragù (o insomma, qualcosa che assomigliava a ragù) e non era affatto male! Anche se era una porzione per due e io ho una paura allucinante di ingrassare come una balena ç__ç Mi devo dare una regolata!
La sera stessa che sono arrivata, Martin mi ha chiesto se mi andava di fare un giro con lui intorno al quartiere per vedere un po' la zona. E' stato carinissimo, ho apprezzato tanto che me lo avesse chiesto, e così abbiamo avuto l'occasione di conoscerci meglio. Lui parlucchia un po' l'italiano quindi ho parlato un po' con lui nella mia lingua.
Una volta tornati a casa ho visto un po' la TV con Helena e Colin e poi sono andata a letto dato che ero distrutta.


Giorno 2 - 4 Settembre
Mi sono svegliata alle 7.45, perché dovevo andare a scuola per scegliere le materi e Colin mi ha accompagnata, così ho avuto l'occasione di parlare un po' con lui dato che sino a quel momento avevo parlato solo con Helena. Come avevo immaginato, capire lui è molto più difficile rispetto ad Helena. Lei ha un accento meraviglioso e parla in modo molto scorrevole e chiaro, Colin invece si mangia un sacco le parole, biascica tanto e quindi faccio fatica a capirlo. Mi capita di chiedergli di ripetere quello che dice anche quattro volte, ma lui è disponibilissimo e quindi lo fa senza spazientirsi. Una volta a scuola, ha aspettato con me che arrivasse la preside - a cui mi sono presentata - e poi il mio tutor, Mr Shou (o qualcosa del genere): simpaticissimi entrambi. In Italia ce li scordiamo dei professori così cordiali. Ciò che più mi ha stupita è stato il colloquio che ho avuto con Mr Shou; praticamente aveva con sé una scheda e mi ha chiesto una serie di domande, tipo cosa mi piace fare nel mio tempo libero, per quale motivo ho scelto delle determinate materie, quante ore di studio raggiungo ma soprattutto che risultati scolastici (in termini di voti agli A levels) vorrei raggiungere. Vedendo il mio stupore, lui mi ha spiegato che in questo modo i professori mi sapranno dire a che livello mi trovo io man mano nel tempo e cosa devo fare per migliorare. Mi è piaciuta un sacco questa cosa! Io ho detto che mi piacerebbe arrivare a prendere delle B, o addirittura delle A, ma che la vedo dura. Lui comunque ha scritto A, ahah, vedremo, sarò felicissima se arriverò a delle C!
Dopo questo incontro, ho accompagnato Colin a fare la spesa in uno store gigantesco, chiamato ASDA, e lì ho potuto appurare l'ossessione assoluta di quell'uomo per i grehound. Gli piacciono tantissimo questi cani, ne ha avuti parecchi e si vede che li ama molto, ne parla con tanto affetto, infatti il 60% delle sue conversazioni includono i cani ahah Ma non mi dispiace :)
Martin non era venuto a scuola con noi perché questa è una settimana particolare, dedicata più che altro all'introduzione dell'anno scolastico (un'altra cosa che mi è piace tantissimo), quindi non doveva venire.
Dopo la spesa ho aiutato Colin a mettere a posto le cose e ho iniziato a vedere un film in camera mia, Chicago, mentre lui faceva le sue cose, Martin dormiva ancora e Helena era al lavoro. Ad un certo punto Colin è uscito per andare dalla madre, lasciando a me e Martin dei panini per pranzo (il pranzo qui quasi non esiste, e considerando che mangiano così presto lo posso anche capire) e quando è tornato ci ha portato a fare un giro a Portsmouth in macchina. 
Sembra una città molto carina, ma avendola girata solo in macchina non ne sono sicura al 100%, infatti credo ci andrò questo Sabato.
Tornando a casa, Colin mi ha portato a fare la SIM inglese. A dire la verità, InterStudies mi aveva dato una SIM ma non potevo usarla con il mio telefono, quindi ho dovuto cambiarla. Eeee va beh :)
A casa abbiamo mangiato con Helena carne con una specie di salsa ai funghi, broccoli (che io odio, ma mi sono sforzata per non dare un dispiacere a Colin) e patate. Abbiamo guardato un po' di TV e poi sono salita per andare a dormire. Mi sono un po' annoiata perché mangiando così presto non so bene che fare dopo cena, non conoscendo nessuno qui intorno non potevo uscire e quando Martin mi ha chiesto se volevo andare con lui a correre ho dovuto dirgli di no, nonostante volessi, perché ho dimenticato di portare dei pantaloni da ginnastica (-.-), anche se mi sarebbe piaciuto andare! Almeno sono stata un po' a parlare con Helena e ad abituarmi a sentire la TV inglese, così da farmi l'orecchio con l'accento, e devo dire che già dopo due sere sento la differenza!

Giorno 3 - SCHOOL DAY

Oggi è iniziata la scuola! Anche se, come ho già scritto, questa settimana non faremo lezione ma solo delle attività di introduzione all'anno scolastico. Alle 8.50 (qui di inizia alle 9, miracolooo *o*) ho incontrato Mr Schou, che mi ha presentata al suo gruppo di studenti: Chiara, una ragazza tedesca anche lei qui per un anno, e dei ragazzi inglesi (uno più bello dell'altro, aw!), che si chiamano Callum, James, Harry, Olly e ce ne sono un altro paio di cui ho già dimenticato il nome. Subito dopo esserci presentati, siamo andati nella main hall dove abbiamo visto uno spettacolo sul traffico del sesso (bello e molto toccante) e poi abbiamo fatto una specie di competizione. A gruppi (io ero con Chiara, Callum, ecc...) dovevamo fare delle attività che dovevamo scegliere da un raccoglitore e mostrarle a un giudice, che poi valutava il lavoro fatto dandoci dei punti. Lo scopo era quello di farci lavorare in squadra, ma Chiara ed io eravamo un po' tagliate fuori, dato che entrambe siamo un po' timide e quei ragazzi sono assolutamente fuori di testa. Sono simpaticissimi, ma si conoscono da una vita da quel che sembra, quindi loro aveano una grande intesa e io mi sentivo un po' d'impiccio ahah Nonostante questo siamo arrivati terzi! Hip hip hurrà per noi! E' stato divertente.
La scuola è enorme, mi perderò di sicuro, e ho ricevuto anche la mia timetable, che sarebbe l'orario, e ho un sacco di ore buche che mi ispirano un sacco ahah Ho già deciso che al 90% cambierò matematica con Letterature Inglese, ma voglio provare un paio di lezioni prima.
L'unica pecca di oggi è stata che, essendo una scuola cattolica, la compagnia teatrale che ha organizzato lo spettacolo e tutte le attività di oggi ci ha fatto pregare diverse volte. Io non sono credente, quindi mi sono sentita un po' a disagio...
Mi dovrò abituare, immagino!
Ho conosciuto un po' di studenti stranieri, per la maggior parte italiani, che io non volevo incontrare perché non voglio parlare italiano, ma stando sempre tra inglesi/studenti stranieri dobbiamo comunque parlare inglese. Si chiamano Giulia, Enrico e Sabina, che invece viene dalla Slovenia (credo) e sembrano tutti simpaticissimi! Dopo scuola siamo andati noi quattro, più Martin e doveva venire anche Chiara ma poi ha cambiato idea, a fare un giro qui intorno e abbiamo deciso di andare a Portsmouth questo Sabato e a Londra il week-end prossimo. Domani sera invece andremo a fare un giro nel centro di Havant, che io non ho ancora visto, e a mangiare a cena lì. Non vedo l'ora!
Dato che la scuola è finita lel 3.45 e la cena qui è alle 5, ho avvertito Helena che Martin ed io avremmo ritardato, infatti siamo arrivati verso le sei, e lei e Colin avevano già mangiato, ma soprattutto quando sono arrivata ho conosciuto i loro nipoti *---* Si chiamano Josh, Harry e Noah e sono adorabili, stavano sguazzando nella vasca idromassaggio in giardino, mi sono già affezionata!
Martin ed io abbiamo cenato e, dopo che i bambini sono andati via, abbiamo guardato un po' la televisione insieme mentre Martin è andato a correre.
Adoro come Helena mi chiama sempre love, oppure darling, è carinissima e io la adoro <3
Dato che non mi piaceva molto quello che stavano guardando, sono salita in camera a vedere Harry Potter e l'Ordine della Fenice, rigorosamente in inglese, e ora andrò a dormire, perché è quasi l'una e domani (cioè, questa mattina) devo svegliarmi un po' prima perché dobbiamo arrivare a scuola con un quarto d'ora d'anticipo per fare le foto dell'Year 12.

Scappo! A presto, 

Mags

lunedì 2 settembre 2013

Ultime... 13 ore

Eccomi qui, a poco più di tredici ore dalla partenza.
Domani alle 13.30 un aereo della British Airways in partenza da Linate mi porterà dritta a Heathrow, dove un amico di famiglia verrà a prendermi, mi darà un passaggio fino ad una stazione ferroviaria e da lì arriverò ad Havant, finalmente, dalla mia deliziona host family.

Questa è stata la settimana delle ultime volte: l'ultimo bagno in piscina alle due del mattino, l'ultima notte in bianco a parlare con la mia migliore amica, l'ultima volta al cinema, l'ultima sbornia, l'ultimo bacio all'ultima persona che avrei voluto rivedere prima di ripartire, ultimi saluti, ultimi abbracci, ultime cene fuori, ultimi brindisi in mio "onore".
E lo so che non sono veramente ultime volte, perché a Giugno sarò di nuovo qui, ma per ora lo sono.

Se ho pianto in questi gioni? Sì. Una volta, quando meno me l'aspettavo: quel giorno avevo salutato nel pomeriggio diversi miei amici, e a cena ero andata dai figli della mia vicina di casa, che ormai sono un po' come la mia seconda famiglia. Ma non mi sono resa conto di considerarli tali sino a quando uno di loro non mi ha abbracciato sotto casa e mi ha detto che mi vuole bene. E lì, giù con le lacrime. Perché le persone più importanti della tua vita non le scopri fino a quando non le perdi o, in questo caso, non vi ci si allontana.

Oggi ho fatto gli esami di riparazione di latino e matematica. Vi dedicherò solo due parole: mi hanno promossa a calci nel sedere. Non tanto per latino, che sapevo, ma matematica. Ho un problema con quella materia letteralmente dalla seconda elementare, era ovvio che non riuscissi a recuperare. Ma sono promossa, e questo è ciò che mi importa davvero.

Helena è stata un amore in questi giorni, sul serio. Mi ha scritto dicendomi "ancora un paio di giorni! xx", per avvertirmi dell'arrivo di Martin (il mio host brother) il 30, ieri per dirmi che mancava solo un altro giorno, per augurarmi buona fortuna con gli esami, oggi per accertarsi che fossero andati bene e per dirmi di chiamarla domani quando sarò sul treno.
Un amore di donna, davvero. Non vedo l'ora di conoscerla di persona, domani.

Non mi rendo ancora veramente conto di stare per partire, nonostante la mia stanza sia sommersa dalle valigie, nonostante gli addii e le telefonate che mi augurano buon viaggio. Non me ne rendo conto.
Ma sono felicissima. Di una felicità tranquilla, serena. Fino ad oggi ero in ansia solo per gli esami. Ora? Ora potrei insegnare yoga per quanto sono rilassata.
Anche se domani saluterò mio papà, mia mamma (vedrò i miei genitori interagire di persona tra loro per la prima volta dopo quattro anni, oooh! Evviva le famiglie disfunzionali!) e la mia migliore amica, Ilaria, per la cui esistenza ringrazio il cielo ogni sera, per poi riabbracciarli di nuovo tra diversi mesi.

Sono pronta per questa esperienza. Sono pronta per vivere in modo diverso, per parlare in una lingua diversa, per fare degli errori (e ne farò parecchi), per crescere, per imparare a cavarmela.

E se anche la mia host family dovesse rivelarsi un disastro alla fine, il posto uno schifo, la scuola orrenda, non tornerei indietro per nulla al mondo.

Bye bye Italy, ci vediamo a fine Giugno 2014. La prossima volta che scriverò da qui, sarò in Inghilterra.

xx

Mags