Eccomi di nuovo!
Scusate terribilmente se sono stata assente per diversi giorni, ma non ho mai avuto tempo per aggiornare, e quando l'ho avuto mi sono sempre dimenticata/non avevo molta voglia.
Vi avevo lasciata ai miei primissimi giorni qui in Inghilterra e le cose qui procedono benissimo.
La scuola va bene: come avevo immaginato, ho cambiato matematica con letteratura inglese (come ho visto il libro di meccanica mi sono voltata verso una mia nuova e amica e ho detto "no grazie" haha), che a sua volta è difficile, ma sono convinta mi aiuterà un sacco a migliorare il mio inglese e quindi mi sto facendo forza e coraggio. Ho cambiato anche sociologia e psicologia, ma non con altre materie, semplicemente sono passata all'anno successivo. Andando al liceo di scienze umane in Italia, avevo già fatto e rifatto gli argomenti dell'Year 12, quindi dopo aver parlato con Miss Hill (una delle mie prof di sociologia e di cui sono perdutamente innamorata) ho deciso di cambiare. Quindi, sì, per sociologia e psicologia sono all'ultimo anno mentre per Drama e English Literature sono al penultimo.
Una cosa diversa dall'Italia - un'altra - a scuola è il numero dei professori: ne ho due per ogni materia. Mi sto ancora abituando a questo sistema, ma mi piace come metodo.
Ho conosciuto diverse persone, da quando sono qui: ho stretto amicizia con Chiara, la ragazza tedesca di cui avevo già accennato, poi ho conosciuto una ragazza italiana, Giulia, la sua host sister, Sabinka, e alcune ragazze inglesi, Jess, Holly, Isobel, Katy...
Non ho nessun rapporto stretto con nessuna delle ragazze inglesi, ancora, ma sono tutte gentilissime e carinissime. :)
Sono andata a Portsmouth diverse volte negli ultimi giorni, e mi piace un sacco come cittadina, e poi con un po' di persone stiamo organizzando di andare a Londra i primi di Ottobre. Non vedo l'ora!
Vorrei essere più esaustiva, davvero, ma scusatemi sto morendo di sonno... qui sono sempre stanca, help :/
Notte, aggiungerò tutte le cose mancanti più avanti :(
xx
Mags
p.s. Il titolo è riferito a come gli inglesi pronunciano il mio nome, Margarita, e una ragazza, Vic, una volta ha detto "Oh Margarita! Like the cocktail!" o una cosa del genere, ed io ero tipo "no, proprio no...." haha Quella ghe proprio non ce la fanno a pronunciarla
The world is a book and those who do not travel read only one page
giovedì 19 settembre 2013
giovedì 5 settembre 2013
First days
Ciaoooo a tutti quanti! :)
Eccomi qui, a scrivere questo post a proposito dei miei primi giorni in Inghilterra dalla mia stanzetta. Farò un riassunto giorno per giorno, per non dimenticarmi ciò che voglio scrivere:
Primo Giorno - 3 Settembre
Mi sono svegliata presto, verso le sette, per salutare mio fratello e mia sorella che avevano gli esami di riparazione quella mattina e quindi non li avrei più rivisti, e subito dopo mi sono fatta una doccia veloce per poi andare a fare colazione in un bar vicino a casa con Anna, la mia amica di cui avevo parlato qualche post fa, che è appena tornata dopo due mesi a Berlino.
E' stato bello parlare un po' con lei, raccontarci le ultime novità e salutarci per bene.
Il tutto non è durato molto, meno di un'ora perché dovevo tornare a casa a sistemare le cose dell'ultimo minuto e per stare con mia mamma e Ilaria, le quali sarebbero arrivate a casa presto per stare un po' di tempo con me e accompagnarmi in aeroporto. Dopo aver fatto una serie di foto di una stupidità assurda siamo andate a Linate, dove mio papà mi aspettava.
Mi hanno accompagnato tutti e tre a pesare il bagaglio da imbarcare (che ovviamente pesava troppo, quindi ho dovuto svuotarlo al momento di un paio di libri) e poi è arrivata la parte dei saluti.
Terribile, vi dico, terribile. Cercavo di non piangere ma non sono riuscita a trattenere qualche lacrima, mentre Ilaria piangeva e mia mamma, lo capivo, cercava di trattenere le lacrime.
Da lì, mi sono imbarcata e dopo due ore di aereo, e ancora dopo quaranta minuti di treno da Guilford sino ad Havant, sono arrivata a destinazione verso le 17.15.
Ho individuato subito Helena e Martin sul binario, quindi dopo essere scesa li ho raggiunti, e li ho abbracciati entrambi (per ore mi sono domandata se avessi dovuto stringergli la mano e avere un approccio più formale, non ci sto con la testa, davvero!) e subito mi hanno aiutato entrambi con i bagagli e ci siamo diretti verso la macchina, dove ci stava aspettando Colin.
Il tragitto stazione/casa non è lungo, meno di dieci minuti, e ho potuto dare un'occhiata al quartiere che è molto carino. Una volta a casa, ho subito fatto la conoscenza dei loro due cani, due greyhounds chiamati Star e Merry, ne avevano un altro ma purtroppo è morto quest'estate, quindi sono rimasti solo loro due. Sono entrambi tranquillissimi, non danno nessun fastidio, non me li aspettavo così tranquilli!
Helena mi ha fatto vedere la casa, che è una tipica casa inglese: strutturata più in altezza che larghezza. A parte la sala da pranzo e il salotto (che sono attaccati, praticamente) gli altri ambienti sono piuttosto piccolini ma non importa. :) La mia stanza è piccola ma perfetta, ho un armadio grosso, una cassettiera e la TV con il dvd quindi sono felicissima ahah
Martin dorme in una stanza sopra di me, tipo la mansarda o una cosa del genere, non ho avuto occasione di vederla ancora perché è piuttosto protettivo dei suoi spazi, ma non importa :)
Dato che sono arrivata alle cinque, hanno ritardato la cena per me (aww, lovely) e abbiamo mangiato alle sei. Sì, le sei. Che è tardi qui, perché solitamente mangiano ALLE CINQUE. Roba che io muoio.
E ovviamente non esiste la concezione di sedersi intorno a un tavolo per mangiare, ma si sta sul divano con dei vassoi e si mangia guardando la TV.
Ho sentito che è molto comune come cosa qui in Inghilterra, quindi sto cercando di farci l'abitudine. Il cibo è... gne. Mi aspettavo meglio, considerando che Colin faceva lo chef, ma ad esempio il piatto che ho mangiato oggi (che includeva insalata nello stesso piatto con riso fritto, pancetta e cosce di pollo) ha distrutto ogni mia speranza rimanente ahah Ma è l'unica pecca, perché per il resto Colin e Helena sono dei cuccioli adorabili :33
La prima sera però mi hanno cucinato pasta al ragù (o insomma, qualcosa che assomigliava a ragù) e non era affatto male! Anche se era una porzione per due e io ho una paura allucinante di ingrassare come una balena ç__ç Mi devo dare una regolata!
La sera stessa che sono arrivata, Martin mi ha chiesto se mi andava di fare un giro con lui intorno al quartiere per vedere un po' la zona. E' stato carinissimo, ho apprezzato tanto che me lo avesse chiesto, e così abbiamo avuto l'occasione di conoscerci meglio. Lui parlucchia un po' l'italiano quindi ho parlato un po' con lui nella mia lingua.
Una volta tornati a casa ho visto un po' la TV con Helena e Colin e poi sono andata a letto dato che ero distrutta.
Giorno 2 - 4 Settembre
Mi sono svegliata alle 7.45, perché dovevo andare a scuola per scegliere le materi e Colin mi ha accompagnata, così ho avuto l'occasione di parlare un po' con lui dato che sino a quel momento avevo parlato solo con Helena. Come avevo immaginato, capire lui è molto più difficile rispetto ad Helena. Lei ha un accento meraviglioso e parla in modo molto scorrevole e chiaro, Colin invece si mangia un sacco le parole, biascica tanto e quindi faccio fatica a capirlo. Mi capita di chiedergli di ripetere quello che dice anche quattro volte, ma lui è disponibilissimo e quindi lo fa senza spazientirsi. Una volta a scuola, ha aspettato con me che arrivasse la preside - a cui mi sono presentata - e poi il mio tutor, Mr Shou (o qualcosa del genere): simpaticissimi entrambi. In Italia ce li scordiamo dei professori così cordiali. Ciò che più mi ha stupita è stato il colloquio che ho avuto con Mr Shou; praticamente aveva con sé una scheda e mi ha chiesto una serie di domande, tipo cosa mi piace fare nel mio tempo libero, per quale motivo ho scelto delle determinate materie, quante ore di studio raggiungo ma soprattutto che risultati scolastici (in termini di voti agli A levels) vorrei raggiungere. Vedendo il mio stupore, lui mi ha spiegato che in questo modo i professori mi sapranno dire a che livello mi trovo io man mano nel tempo e cosa devo fare per migliorare. Mi è piaciuta un sacco questa cosa! Io ho detto che mi piacerebbe arrivare a prendere delle B, o addirittura delle A, ma che la vedo dura. Lui comunque ha scritto A, ahah, vedremo, sarò felicissima se arriverò a delle C!
Dopo questo incontro, ho accompagnato Colin a fare la spesa in uno store gigantesco, chiamato ASDA, e lì ho potuto appurare l'ossessione assoluta di quell'uomo per i grehound. Gli piacciono tantissimo questi cani, ne ha avuti parecchi e si vede che li ama molto, ne parla con tanto affetto, infatti il 60% delle sue conversazioni includono i cani ahah Ma non mi dispiace :)
Martin non era venuto a scuola con noi perché questa è una settimana particolare, dedicata più che altro all'introduzione dell'anno scolastico (un'altra cosa che mi è piace tantissimo), quindi non doveva venire.
Dopo la spesa ho aiutato Colin a mettere a posto le cose e ho iniziato a vedere un film in camera mia, Chicago, mentre lui faceva le sue cose, Martin dormiva ancora e Helena era al lavoro. Ad un certo punto Colin è uscito per andare dalla madre, lasciando a me e Martin dei panini per pranzo (il pranzo qui quasi non esiste, e considerando che mangiano così presto lo posso anche capire) e quando è tornato ci ha portato a fare un giro a Portsmouth in macchina.
Sembra una città molto carina, ma avendola girata solo in macchina non ne sono sicura al 100%, infatti credo ci andrò questo Sabato.
Tornando a casa, Colin mi ha portato a fare la SIM inglese. A dire la verità, InterStudies mi aveva dato una SIM ma non potevo usarla con il mio telefono, quindi ho dovuto cambiarla. Eeee va beh :)
A casa abbiamo mangiato con Helena carne con una specie di salsa ai funghi, broccoli (che io odio, ma mi sono sforzata per non dare un dispiacere a Colin) e patate. Abbiamo guardato un po' di TV e poi sono salita per andare a dormire. Mi sono un po' annoiata perché mangiando così presto non so bene che fare dopo cena, non conoscendo nessuno qui intorno non potevo uscire e quando Martin mi ha chiesto se volevo andare con lui a correre ho dovuto dirgli di no, nonostante volessi, perché ho dimenticato di portare dei pantaloni da ginnastica (-.-), anche se mi sarebbe piaciuto andare! Almeno sono stata un po' a parlare con Helena e ad abituarmi a sentire la TV inglese, così da farmi l'orecchio con l'accento, e devo dire che già dopo due sere sento la differenza!
Giorno 3 - SCHOOL DAY
Oggi è iniziata la scuola! Anche se, come ho già scritto, questa settimana non faremo lezione ma solo delle attività di introduzione all'anno scolastico. Alle 8.50 (qui di inizia alle 9, miracolooo *o*) ho incontrato Mr Schou, che mi ha presentata al suo gruppo di studenti: Chiara, una ragazza tedesca anche lei qui per un anno, e dei ragazzi inglesi (uno più bello dell'altro, aw!), che si chiamano Callum, James, Harry, Olly e ce ne sono un altro paio di cui ho già dimenticato il nome. Subito dopo esserci presentati, siamo andati nella main hall dove abbiamo visto uno spettacolo sul traffico del sesso (bello e molto toccante) e poi abbiamo fatto una specie di competizione. A gruppi (io ero con Chiara, Callum, ecc...) dovevamo fare delle attività che dovevamo scegliere da un raccoglitore e mostrarle a un giudice, che poi valutava il lavoro fatto dandoci dei punti. Lo scopo era quello di farci lavorare in squadra, ma Chiara ed io eravamo un po' tagliate fuori, dato che entrambe siamo un po' timide e quei ragazzi sono assolutamente fuori di testa. Sono simpaticissimi, ma si conoscono da una vita da quel che sembra, quindi loro aveano una grande intesa e io mi sentivo un po' d'impiccio ahah Nonostante questo siamo arrivati terzi! Hip hip hurrà per noi! E' stato divertente.
La scuola è enorme, mi perderò di sicuro, e ho ricevuto anche la mia timetable, che sarebbe l'orario, e ho un sacco di ore buche che mi ispirano un sacco ahah Ho già deciso che al 90% cambierò matematica con Letterature Inglese, ma voglio provare un paio di lezioni prima.
L'unica pecca di oggi è stata che, essendo una scuola cattolica, la compagnia teatrale che ha organizzato lo spettacolo e tutte le attività di oggi ci ha fatto pregare diverse volte. Io non sono credente, quindi mi sono sentita un po' a disagio...
Mi dovrò abituare, immagino!
Ho conosciuto un po' di studenti stranieri, per la maggior parte italiani, che io non volevo incontrare perché non voglio parlare italiano, ma stando sempre tra inglesi/studenti stranieri dobbiamo comunque parlare inglese. Si chiamano Giulia, Enrico e Sabina, che invece viene dalla Slovenia (credo) e sembrano tutti simpaticissimi! Dopo scuola siamo andati noi quattro, più Martin e doveva venire anche Chiara ma poi ha cambiato idea, a fare un giro qui intorno e abbiamo deciso di andare a Portsmouth questo Sabato e a Londra il week-end prossimo. Domani sera invece andremo a fare un giro nel centro di Havant, che io non ho ancora visto, e a mangiare a cena lì. Non vedo l'ora!
Dato che la scuola è finita lel 3.45 e la cena qui è alle 5, ho avvertito Helena che Martin ed io avremmo ritardato, infatti siamo arrivati verso le sei, e lei e Colin avevano già mangiato, ma soprattutto quando sono arrivata ho conosciuto i loro nipoti *---* Si chiamano Josh, Harry e Noah e sono adorabili, stavano sguazzando nella vasca idromassaggio in giardino, mi sono già affezionata!
Martin ed io abbiamo cenato e, dopo che i bambini sono andati via, abbiamo guardato un po' la televisione insieme mentre Martin è andato a correre.
Adoro come Helena mi chiama sempre love, oppure darling, è carinissima e io la adoro <3
Dato che non mi piaceva molto quello che stavano guardando, sono salita in camera a vedere Harry Potter e l'Ordine della Fenice, rigorosamente in inglese, e ora andrò a dormire, perché è quasi l'una e domani (cioè, questa mattina) devo svegliarmi un po' prima perché dobbiamo arrivare a scuola con un quarto d'ora d'anticipo per fare le foto dell'Year 12.
Scappo! A presto,
Mags
lunedì 2 settembre 2013
Ultime... 13 ore
Eccomi qui, a poco più di tredici ore dalla partenza.
Domani alle 13.30 un aereo della British Airways in partenza da Linate mi porterà dritta a Heathrow, dove un amico di famiglia verrà a prendermi, mi darà un passaggio fino ad una stazione ferroviaria e da lì arriverò ad Havant, finalmente, dalla mia deliziona host family.
Questa è stata la settimana delle ultime volte: l'ultimo bagno in piscina alle due del mattino, l'ultima notte in bianco a parlare con la mia migliore amica, l'ultima volta al cinema, l'ultima sbornia, l'ultimo bacio all'ultima persona che avrei voluto rivedere prima di ripartire, ultimi saluti, ultimi abbracci, ultime cene fuori, ultimi brindisi in mio "onore".
E lo so che non sono veramente ultime volte, perché a Giugno sarò di nuovo qui, ma per ora lo sono.
Se ho pianto in questi gioni? Sì. Una volta, quando meno me l'aspettavo: quel giorno avevo salutato nel pomeriggio diversi miei amici, e a cena ero andata dai figli della mia vicina di casa, che ormai sono un po' come la mia seconda famiglia. Ma non mi sono resa conto di considerarli tali sino a quando uno di loro non mi ha abbracciato sotto casa e mi ha detto che mi vuole bene. E lì, giù con le lacrime. Perché le persone più importanti della tua vita non le scopri fino a quando non le perdi o, in questo caso, non vi ci si allontana.
Oggi ho fatto gli esami di riparazione di latino e matematica. Vi dedicherò solo due parole: mi hanno promossa a calci nel sedere. Non tanto per latino, che sapevo, ma matematica. Ho un problema con quella materia letteralmente dalla seconda elementare, era ovvio che non riuscissi a recuperare. Ma sono promossa, e questo è ciò che mi importa davvero.
Helena è stata un amore in questi giorni, sul serio. Mi ha scritto dicendomi "ancora un paio di giorni! xx", per avvertirmi dell'arrivo di Martin (il mio host brother) il 30, ieri per dirmi che mancava solo un altro giorno, per augurarmi buona fortuna con gli esami, oggi per accertarsi che fossero andati bene e per dirmi di chiamarla domani quando sarò sul treno.
Un amore di donna, davvero. Non vedo l'ora di conoscerla di persona, domani.
Non mi rendo ancora veramente conto di stare per partire, nonostante la mia stanza sia sommersa dalle valigie, nonostante gli addii e le telefonate che mi augurano buon viaggio. Non me ne rendo conto.
Ma sono felicissima. Di una felicità tranquilla, serena. Fino ad oggi ero in ansia solo per gli esami. Ora? Ora potrei insegnare yoga per quanto sono rilassata.
Anche se domani saluterò mio papà, mia mamma (vedrò i miei genitori interagire di persona tra loro per la prima volta dopo quattro anni, oooh! Evviva le famiglie disfunzionali!) e la mia migliore amica, Ilaria, per la cui esistenza ringrazio il cielo ogni sera, per poi riabbracciarli di nuovo tra diversi mesi.
Sono pronta per questa esperienza. Sono pronta per vivere in modo diverso, per parlare in una lingua diversa, per fare degli errori (e ne farò parecchi), per crescere, per imparare a cavarmela.
E se anche la mia host family dovesse rivelarsi un disastro alla fine, il posto uno schifo, la scuola orrenda, non tornerei indietro per nulla al mondo.
Bye bye Italy, ci vediamo a fine Giugno 2014. La prossima volta che scriverò da qui, sarò in Inghilterra.
xx
Mags
Domani alle 13.30 un aereo della British Airways in partenza da Linate mi porterà dritta a Heathrow, dove un amico di famiglia verrà a prendermi, mi darà un passaggio fino ad una stazione ferroviaria e da lì arriverò ad Havant, finalmente, dalla mia deliziona host family.
Questa è stata la settimana delle ultime volte: l'ultimo bagno in piscina alle due del mattino, l'ultima notte in bianco a parlare con la mia migliore amica, l'ultima volta al cinema, l'ultima sbornia, l'ultimo bacio all'ultima persona che avrei voluto rivedere prima di ripartire, ultimi saluti, ultimi abbracci, ultime cene fuori, ultimi brindisi in mio "onore".
E lo so che non sono veramente ultime volte, perché a Giugno sarò di nuovo qui, ma per ora lo sono.
Se ho pianto in questi gioni? Sì. Una volta, quando meno me l'aspettavo: quel giorno avevo salutato nel pomeriggio diversi miei amici, e a cena ero andata dai figli della mia vicina di casa, che ormai sono un po' come la mia seconda famiglia. Ma non mi sono resa conto di considerarli tali sino a quando uno di loro non mi ha abbracciato sotto casa e mi ha detto che mi vuole bene. E lì, giù con le lacrime. Perché le persone più importanti della tua vita non le scopri fino a quando non le perdi o, in questo caso, non vi ci si allontana.
Oggi ho fatto gli esami di riparazione di latino e matematica. Vi dedicherò solo due parole: mi hanno promossa a calci nel sedere. Non tanto per latino, che sapevo, ma matematica. Ho un problema con quella materia letteralmente dalla seconda elementare, era ovvio che non riuscissi a recuperare. Ma sono promossa, e questo è ciò che mi importa davvero.
Helena è stata un amore in questi giorni, sul serio. Mi ha scritto dicendomi "ancora un paio di giorni! xx", per avvertirmi dell'arrivo di Martin (il mio host brother) il 30, ieri per dirmi che mancava solo un altro giorno, per augurarmi buona fortuna con gli esami, oggi per accertarsi che fossero andati bene e per dirmi di chiamarla domani quando sarò sul treno.
Un amore di donna, davvero. Non vedo l'ora di conoscerla di persona, domani.
Non mi rendo ancora veramente conto di stare per partire, nonostante la mia stanza sia sommersa dalle valigie, nonostante gli addii e le telefonate che mi augurano buon viaggio. Non me ne rendo conto.
Ma sono felicissima. Di una felicità tranquilla, serena. Fino ad oggi ero in ansia solo per gli esami. Ora? Ora potrei insegnare yoga per quanto sono rilassata.
Anche se domani saluterò mio papà, mia mamma (vedrò i miei genitori interagire di persona tra loro per la prima volta dopo quattro anni, oooh! Evviva le famiglie disfunzionali!) e la mia migliore amica, Ilaria, per la cui esistenza ringrazio il cielo ogni sera, per poi riabbracciarli di nuovo tra diversi mesi.
Sono pronta per questa esperienza. Sono pronta per vivere in modo diverso, per parlare in una lingua diversa, per fare degli errori (e ne farò parecchi), per crescere, per imparare a cavarmela.
E se anche la mia host family dovesse rivelarsi un disastro alla fine, il posto uno schifo, la scuola orrenda, non tornerei indietro per nulla al mondo.
Bye bye Italy, ci vediamo a fine Giugno 2014. La prossima volta che scriverò da qui, sarò in Inghilterra.
xx
Mags
venerdì 23 agosto 2013
Doctor Who, studio e MANCANO DIECI GIORNI OMFG
Ciaaaaao bellissimi :3
Volevo fare un aggiornamento veloceveloce perché non scrivo da un po'.
Come avrete capito dal titolo (molto serio e maturo, tra l'altro, brava Mags, brava *clap clap*) mancano solo dieci giorni alla mia partenza. Dieci giorni, li posso contare sulle dita delle mani! Non ci posso credere, spero di partire con tutta me stessa e ora mancano solo dieci giorni alla realizzazione del mio sogno.
Ho fatto la valigia (per ora solo il bagaglio da imbarcare) e non so come cavolo abbia fatto ma pesa solo 21.9 kg o.o Io non so davvero come ci sono riuscita. Nel bagaglio a mano infilerò un ultimo giubbotto pesante, qualche libro e un paio di cose per la scuola, dato che arrivando il giorno prima di andarci non avrò tempo di comprare là quaderni e cose simili.
Ho salutato altri parenti - a cui non fregava assolutamente della mia partenza, la mia famiglia allargata è veramente adorabile, non trovate? - e ora sono finalmente tornata a casa a Milano, dove sto finendo di studiare per i debiti. Ho una paura assurda per questi esami, speriamo in bene çwç
In tutto questo, mi sono fissata con Doctor Who. Fino a questo momento avevo visto solo la prima stagione e qualche episodio della seconda, ma per ragioni di tempo l'avevo un po' abbandonata e ovviamente, proprio nei giorni più incasinati dell'anno, io mi sono rimessa a rivedere questa serie. Sono un genio, non trovate?
(se non sapete cos'è Doctor Who andate ad informarvi perché è geniale).
Okay, a tal proposito vado a vedere the Doctor (Teeeeeen <3).
See ya,
Mags
domenica 11 agosto 2013
-23, ultime vacanze & notizie random (e ho i capelli rossi dhehgcuf3quwdv)
'Sera bella gente!
Oggi è Sabato 11 Agosto, il che significa che alla mia partenza mancano solo 23 dannatissimi giorni. Diciamo che mancano tre settimane e, ancora, non sono per niente spaventata/ansiosa/nervosa. Tutto il contrario, non vedo l'ora di prendere quell'aereo e sparire dalla circolazione per dieci lunghi mesi.
Ho avuto solo un attimo di smarrimento una settimana fa: quando mi sono svegliata la prima cosa a cui ho pensato è stato il numero di giorni che mancavano alla mia partenza e mi sono accorta di quanto velocemente passi il tempo. Solo qualche post fa scrivevo che mancavano 59 giorni, e ora ne mancano meno della metà, è incredibile! Ma non ero preoccupata... è stato solo un momento in cui mi sono detta "cavolo, il tempo passa velocissimo". 59 giorni, alla fine, sono volati... questi 23 probabilmente passeranno in un lampo. Prima che me ne accorga, sarà il 3 Settembre e io sarò su quell'aereo.
Wow.
A proposito del mio anno all'estero non ho molte news, a dire il vero. Semplicemente è arrivata una busta della WEP con dentro un libretto assicurativo, un badge e alcune informazioni utili (quando ho visto la busta l'ho praticamente strappata di mano dal custode, ahah, povero, ma ero emozionatissima!) e ho trovato su facebook l'ex exchange della mia famiglia: stalkerando (?) allegramente la mia host mum su facebook ho notato il post di un ragazzo che la ringraziava per una cartolina che lei gli aveva mandato e in cui faceva accenni al suo anno in Inghilterra. Da una precedente chiamata su skype con la mia host family, sapevo il nome del ragazzo che stavano (allora) ospitando e corrispondeva con quello del ragazzo che le aveva scritto, quindi gli ho scritto un messaggio chiedendogli come si è trovato e simili. Lui mi ha risposto che sia Colin che Helena sono entrambi molto gentili e disponibili, e che lui si è trovato benissimo sia con loro che a scuola. Quindi sono ancora più tranquilla di quanto prima non fossi ahah
A parte questo non è successo molto... sono stata una settimana a casa di mia zia in Abruzzo (diciamo solo che sono contenta di essere tornata a casa), così ho salutato i miei parenti che si sono trasferiti lì e ne ho approfittato per andare dal parrucchiere (ora ho alcune ciocche ramate e io le aaaaaamo! *o* Voglio provare a fare una foto, magari se riesco la metto!). Mio nonno mi ha anche regalato il suo "vecchio" (insomma, l'aveva preso a Dicembre ma ha già cambiato telefono o.o) Samsung Galaxy III ma che, ovviamente, non so perché, mi funziona da cani. E grazie tante. Devo provare a ripararlo e non so come fare.
Per il resto oggi ho litigato come non so che cosa con mio fratello e mia sorella, i quali mi hanno chiusa fuori di casa e non mi hanno fatta entrare per mezz'ora. Simpatici, vero? E poi mi chiedono perché voglio andarmene.
Domani riparto per andare in Liguria con occasionali giri in macchina in Francia. Ho il presentimento che i miei fratelli ed io ci scanneremo vivi.
Gioia. *sarcasm: mode on*
A presto!
Mags
p.s. Scusate se magari sono sembrata un po' acida ma oggi non è giornata.
Oggi è Sabato 11 Agosto, il che significa che alla mia partenza mancano solo 23 dannatissimi giorni. Diciamo che mancano tre settimane e, ancora, non sono per niente spaventata/ansiosa/nervosa. Tutto il contrario, non vedo l'ora di prendere quell'aereo e sparire dalla circolazione per dieci lunghi mesi.
Ho avuto solo un attimo di smarrimento una settimana fa: quando mi sono svegliata la prima cosa a cui ho pensato è stato il numero di giorni che mancavano alla mia partenza e mi sono accorta di quanto velocemente passi il tempo. Solo qualche post fa scrivevo che mancavano 59 giorni, e ora ne mancano meno della metà, è incredibile! Ma non ero preoccupata... è stato solo un momento in cui mi sono detta "cavolo, il tempo passa velocissimo". 59 giorni, alla fine, sono volati... questi 23 probabilmente passeranno in un lampo. Prima che me ne accorga, sarà il 3 Settembre e io sarò su quell'aereo.
Wow.
A proposito del mio anno all'estero non ho molte news, a dire il vero. Semplicemente è arrivata una busta della WEP con dentro un libretto assicurativo, un badge e alcune informazioni utili (quando ho visto la busta l'ho praticamente strappata di mano dal custode, ahah, povero, ma ero emozionatissima!) e ho trovato su facebook l'ex exchange della mia famiglia: stalkerando (?) allegramente la mia host mum su facebook ho notato il post di un ragazzo che la ringraziava per una cartolina che lei gli aveva mandato e in cui faceva accenni al suo anno in Inghilterra. Da una precedente chiamata su skype con la mia host family, sapevo il nome del ragazzo che stavano (allora) ospitando e corrispondeva con quello del ragazzo che le aveva scritto, quindi gli ho scritto un messaggio chiedendogli come si è trovato e simili. Lui mi ha risposto che sia Colin che Helena sono entrambi molto gentili e disponibili, e che lui si è trovato benissimo sia con loro che a scuola. Quindi sono ancora più tranquilla di quanto prima non fossi ahah
A parte questo non è successo molto... sono stata una settimana a casa di mia zia in Abruzzo (diciamo solo che sono contenta di essere tornata a casa), così ho salutato i miei parenti che si sono trasferiti lì e ne ho approfittato per andare dal parrucchiere (ora ho alcune ciocche ramate e io le aaaaaamo! *o* Voglio provare a fare una foto, magari se riesco la metto!). Mio nonno mi ha anche regalato il suo "vecchio" (insomma, l'aveva preso a Dicembre ma ha già cambiato telefono o.o) Samsung Galaxy III ma che, ovviamente, non so perché, mi funziona da cani. E grazie tante. Devo provare a ripararlo e non so come fare.
Per il resto oggi ho litigato come non so che cosa con mio fratello e mia sorella, i quali mi hanno chiusa fuori di casa e non mi hanno fatta entrare per mezz'ora. Simpatici, vero? E poi mi chiedono perché voglio andarmene.
Domani riparto per andare in Liguria con occasionali giri in macchina in Francia. Ho il presentimento che i miei fratelli ed io ci scanneremo vivi.
Gioia. *sarcasm: mode on*
A presto!
Mags
p.s. Scusate se magari sono sembrata un po' acida ma oggi non è giornata.
(Ce l'ho fatta! Ignorate la mia faccia da cretina: vengo male nelle foto in cui faccio delle facce stupide e malissimo in quelle in cui le faccio normali, quindi ho scelto il male minore. Volevo solo farvi vedere i capelli perché sono molto orgogliosa ahah)
lunedì 29 luglio 2013
Piove piove piove!
Piove! Miracolo! Sento dei cori angelici provenire dal cielo per la felicità! Dovete sapere che non sopporto il sole e odio il caldo con tutta me stessa (in Inghilterra mi troverò benissimo ahah), quindi ogni volta che piove per me è festa. In particolare sono contenta del tempo di oggi, dato che fino a tre giorni fa c'era un caldo talmente asfissiante che mio padre ha deciso da un giorno all'altro di partire per un fine settimana in montagna, infatti sono tornata un paio d'ore fa da Santa Caterina, un paese vicino a Bormio. Volevo mettere delle foto ma le ha mio papà sul telefono e non me le ha ancora spedite, ne metterò un paio prossimamente.
Approfittando del weekend fuori, ho comprato una cartolina e l'ho spedita a Helena e Colin, spero la ricevano presto e che apprezzino il gesto. :)
Ma ora passiamo a ciò che avevo anticipato nel post precedente, ovvero perché ho deciso di fare questa esperienza all'estero.
L'idea di partire ce l'ho da sempre, sin dalle medie, anche se ovviamente era solo un pensiero, una possibilità a cui non dedicavo tanto tempo. D'altronde avevo solo 13 anni, avevo tutto il tempo del mondo per pensarci.
Crescendo è cresciuto anche il mio desiderio di fare questa esperienza, di partire, di andare via, lontano, di lasciarmi alle spalle l'Italia per partire in un posto lontano. Questo mio desiderio è maturato a tal punto che ho cercato in ogni modo di raggiungere i risultati scolastici che mi permettessero di realizzare il mio sogno, e quando non ci riuscivo soffrivo letteralmente di attacchi d'ansia. Nessuno mi ha mai vista piangere istericamente quanto i miei compagni di classe, davvero.
Ma perché voglio partire esattamente? Oltre alla voglia di vivere in una cultura diversa, di imparare l'inglese perfettamente, di diventare più indipendente, tutto questo è alla basa di un "piano più grande" (suona strano dirlo così, ma è vero): io in Italia non ci voglio stare.
Culturalmente, l'Italia come sapete tutti voi è un Paese ricchissimo; la gente è simpatica; i paesaggi sono bellissimi... ma, a parte questo, non è il posto giusto per me. La politica, il governo, la legge, l'organizzazione, tutto questo mi fa venire il voltastomaco. Voglio andarmene da qui, trasferirmi da un'altra parte (possibilmente UK), e l'anno all'estero è la basa per realizzare questo sogno. Come posso studiare all'università in Inghilterra, Scozia o Irlanda se non conosco bene la lingua?
Questo è il motivo per cui ho lavorato così tanto. La ragione per cui voglio partire per me è così importante.
E, riflettendoci, mancano solo 35 giorni.
Sono emozionatissima, non vedo l'ora!
A presto <3
Mags
Approfittando del weekend fuori, ho comprato una cartolina e l'ho spedita a Helena e Colin, spero la ricevano presto e che apprezzino il gesto. :)
Ma ora passiamo a ciò che avevo anticipato nel post precedente, ovvero perché ho deciso di fare questa esperienza all'estero.
L'idea di partire ce l'ho da sempre, sin dalle medie, anche se ovviamente era solo un pensiero, una possibilità a cui non dedicavo tanto tempo. D'altronde avevo solo 13 anni, avevo tutto il tempo del mondo per pensarci.
Crescendo è cresciuto anche il mio desiderio di fare questa esperienza, di partire, di andare via, lontano, di lasciarmi alle spalle l'Italia per partire in un posto lontano. Questo mio desiderio è maturato a tal punto che ho cercato in ogni modo di raggiungere i risultati scolastici che mi permettessero di realizzare il mio sogno, e quando non ci riuscivo soffrivo letteralmente di attacchi d'ansia. Nessuno mi ha mai vista piangere istericamente quanto i miei compagni di classe, davvero.
Ma perché voglio partire esattamente? Oltre alla voglia di vivere in una cultura diversa, di imparare l'inglese perfettamente, di diventare più indipendente, tutto questo è alla basa di un "piano più grande" (suona strano dirlo così, ma è vero): io in Italia non ci voglio stare.
Culturalmente, l'Italia come sapete tutti voi è un Paese ricchissimo; la gente è simpatica; i paesaggi sono bellissimi... ma, a parte questo, non è il posto giusto per me. La politica, il governo, la legge, l'organizzazione, tutto questo mi fa venire il voltastomaco. Voglio andarmene da qui, trasferirmi da un'altra parte (possibilmente UK), e l'anno all'estero è la basa per realizzare questo sogno. Come posso studiare all'università in Inghilterra, Scozia o Irlanda se non conosco bene la lingua?
Questo è il motivo per cui ho lavorato così tanto. La ragione per cui voglio partire per me è così importante.
E, riflettendoci, mancano solo 35 giorni.
Sono emozionatissima, non vedo l'ora!
A presto <3
Mags
martedì 23 luglio 2013
-41 & rambling random
Buon pomeriggio, bella gente! :)
Qui a Milano c'è un caldo allucinante e mi sono letteralmente rinchiusa in casa, il che ha i suoi lati positivi ma anche negativi. Ad esempio mi sto subendo mia sorella che canta la nuova canzone dei One Direction ininterrottamente da ore, pietàààààààààà!
Penso dovrò abituarmici, però. Se la situazione è questa in Italia, non oso immaginare come possa essere in Inghilterra, la patria di questo gruppo. Che poi, a me stanno pure simpatici da morire, ma la loro musica proprio no. Cioè, no.
Anyway, mancano 41 giorni al grande evento ed io sto letteralmente fremendo per l'emozione! Ho finito oggi di comprare le ultime cose per l'Inghilterra, ora devo solo fare la valigia. Fosse per me, inizierei a farla domani, ma non credo sia molto pratico avere un valigione aperto in mezzo alla mia camera per oltre un mese, quindi aspetterò di tornare dalle vacanze a fine Agosto.
Fatto sta, muoio dall'impazienza. Non ce la posso fare, proprio no, 41 giorni sono troppi!
A dire la verità, ora dico che manca troppo tempo, ma alla fine Agosto passerà molto velocemente e quindi, diciamolo, manca poco.
Sì, ignorate la mia doppia personalità. Lasciatemi stare çwç
Negli ultimi giorni ho salutato alcuni miei amici che, forse, non rivedrò più prima della mia partenza. Ci siamo lasciati con un "Ci vediamo a Settembre", quindi spero vivamente che tornino a Milano prima del 3 Settembre. A proposito di saluti, stavo pensando di partire questo week-end per andare a stare un paio di giorni da mia zia a Siena e dal suo ragazzo, così da poter salutare loro, e magari riuscire a incrociare una delle mie migliori amiche che abita a Pisa per salutarla. Tengo le dita incrociate!
Nel frattempo sto leggendo un sacco di blog di ragazzi che sono partiti in questi giorni (la maggior parte è in USA, dato che lì la scuola inizia prima) e li invidio un sacco. Non vedo l'ora di poter arrivare ad Havant e poter scrivere anch'io il mio primo post intitolato "Primo giorno in UK." AAAAAAAAAAAAAAH, fatemi partire!
Ammetto, non ho paura. Per niente. Anzi, quasi mi spaventa il fatto che io non abbia paura. (ha senso? Nella mia testa ha senso) Non dovrei, che so, avere paura di lasciare la mia famiglia, i miei amici, le comodità della mia casa? Non dovrei avere la palpitazioni e dirmi "chi me l'ha fatto fare, oddio!?"?
Io... io sto benissimo. Sono solo estremamente emozionata e impaziente, voglio solo fare quella valigia e partire.
Volevo aggiungere un'altra cosa, ma mia sorella mi ha distratta e non mi ricordo cosa. D: Ho la memoria di un pesce rosso, sono una cosa oscena!
Nel prossimo post penso parlerò del perché ho scelto di fare questa esperienza e simili. Insomma, l'inizio di tutto. Forse avevo scritto che l'avrei fatto già in precedenza, ma la prossima volta lo farò davvero.
Vado a vedere Falling Skies, a morire per i feelings e a ricompormi prima che inizi Castle su Fox Life!
A presto :)
Mags
p.s. E' nato l'erede! La mia host mum sta smattando su fb da ieri per la nascita del royal baby ahah
Qui a Milano c'è un caldo allucinante e mi sono letteralmente rinchiusa in casa, il che ha i suoi lati positivi ma anche negativi. Ad esempio mi sto subendo mia sorella che canta la nuova canzone dei One Direction ininterrottamente da ore, pietàààààààààà!
Penso dovrò abituarmici, però. Se la situazione è questa in Italia, non oso immaginare come possa essere in Inghilterra, la patria di questo gruppo. Che poi, a me stanno pure simpatici da morire, ma la loro musica proprio no. Cioè, no.
Anyway, mancano 41 giorni al grande evento ed io sto letteralmente fremendo per l'emozione! Ho finito oggi di comprare le ultime cose per l'Inghilterra, ora devo solo fare la valigia. Fosse per me, inizierei a farla domani, ma non credo sia molto pratico avere un valigione aperto in mezzo alla mia camera per oltre un mese, quindi aspetterò di tornare dalle vacanze a fine Agosto.
Fatto sta, muoio dall'impazienza. Non ce la posso fare, proprio no, 41 giorni sono troppi!
A dire la verità, ora dico che manca troppo tempo, ma alla fine Agosto passerà molto velocemente e quindi, diciamolo, manca poco.
Sì, ignorate la mia doppia personalità. Lasciatemi stare çwç
Negli ultimi giorni ho salutato alcuni miei amici che, forse, non rivedrò più prima della mia partenza. Ci siamo lasciati con un "Ci vediamo a Settembre", quindi spero vivamente che tornino a Milano prima del 3 Settembre. A proposito di saluti, stavo pensando di partire questo week-end per andare a stare un paio di giorni da mia zia a Siena e dal suo ragazzo, così da poter salutare loro, e magari riuscire a incrociare una delle mie migliori amiche che abita a Pisa per salutarla. Tengo le dita incrociate!
Nel frattempo sto leggendo un sacco di blog di ragazzi che sono partiti in questi giorni (la maggior parte è in USA, dato che lì la scuola inizia prima) e li invidio un sacco. Non vedo l'ora di poter arrivare ad Havant e poter scrivere anch'io il mio primo post intitolato "Primo giorno in UK." AAAAAAAAAAAAAAH, fatemi partire!
Ammetto, non ho paura. Per niente. Anzi, quasi mi spaventa il fatto che io non abbia paura. (ha senso? Nella mia testa ha senso) Non dovrei, che so, avere paura di lasciare la mia famiglia, i miei amici, le comodità della mia casa? Non dovrei avere la palpitazioni e dirmi "chi me l'ha fatto fare, oddio!?"?
Io... io sto benissimo. Sono solo estremamente emozionata e impaziente, voglio solo fare quella valigia e partire.
Volevo aggiungere un'altra cosa, ma mia sorella mi ha distratta e non mi ricordo cosa. D: Ho la memoria di un pesce rosso, sono una cosa oscena!
Nel prossimo post penso parlerò del perché ho scelto di fare questa esperienza e simili. Insomma, l'inizio di tutto. Forse avevo scritto che l'avrei fatto già in precedenza, ma la prossima volta lo farò davvero.
Vado a vedere Falling Skies, a morire per i feelings e a ricompormi prima che inizi Castle su Fox Life!
A presto :)
Mags
p.s. E' nato l'erede! La mia host mum sta smattando su fb da ieri per la nascita del royal baby ahah
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